Profilare gli utenti grazie alle Custom Actions per un marketing più efficace

Come sfruttare i filtri di categoria per profilare i consumatori

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Dedichiamo un altro articolo all’approfondimento degli enormi vantaggi che può portare il tracciamento delle azioni che gli utenti, anche anonimi, compiono sul vostro sito.

Come abbiamo già visto nell’articolo Custom Actions: come sfruttarle al meglio migliorare il vostro tasso di conversione è possibile, con i giusti strumenti, tracciare praticamente ogni azione compiuta dall’utente.

In questo articolo ci concentreremo in particolare sulle selezioni dei filtri che determinano l’ordinamento dei prodotti all’interno delle pagine di categoria.

Si tratta infatti di un’informazione che ci può dire molto sulle intenzioni d’acquisto del nostro utente: è alla ricerca del prodotto più conveniente? del più caro? oppure del più recente?

Potendo raccogliere e segmentare in funzione di questa informazione ci sarà possibile quindi creare percorsi di personalizzazione differenti per chi sceglie ciascuno di questi filtri.

Segmentarli in funzione di questa scelta esplicita ci permette infatti di creare esperienze che li ingaggino sul sito in modo differente.

Vediamo tre esempi di come questo potrebbe essere realizzato:

  1. L’utente ha selezionato i più recenti

    La prima selezione può essere indicativa del fatto che la nostra consumatrice stia ricercando i prodotti novità, magari perché alla ricerca di un nuovo prodotto visto in TV o semplicemente perché curiosa rispetto alle ultime novità di mercato. Questa nostra consumatrice è un’utente anonima alla prima visita o si tratta di una nostra cliente VIP?
    Nel primo caso potremo proporle alcuni contenuti che spiegano i benefit delle nostre novità cercando di mantenerla ingaggiata nel tempo, nel secondo caso invece potremmo comunicare con lei anche attraverso gli altri canali a nostra disposizione (email, sms, social etc.) e riuscire quindi a mantenerne alto nel tempo il livello di engagement.

  2. Prezzo più basso

    La scelta dell’ordinamento del prezzo più basso è indice di un scarsa propensione all’acquisto o una ridotta possibilità di spesa. Stiamo quindi profilando una consumatrice a cui proporre il meglio della nostra gamma base o delle offerte particolari. In questo caso potremo ad esempio provare, se si tratta di un’anonima, a farla registrare con un messaggio che potrebbe essere “Registrati per rimanere aggiornata sulle ultime offerte”. Nel caso in cui dovessimo avere a disposizione uno sconto su un primo ordine potremmo invece proporlo a fronte di un leggero up-sell, così da provare a spingere verso l’alto la propensione della consumatrice. Questo potrebbe essere proposto in una fase avanzata di analisi del prodotto da parte della consumatrice o durante l’aggiunta a carrello (altra custom action tracciabile!). Una volta registrata e una volta che l’avremo auspicabilmente trasformata in cliente, potremo inviarle una serie di comunicazioni relative a prodotti complementari in una fascia prezzo similare a quella del prodotto acquistato.

  3. Prezzo più alto

    Anche in questo caso l’informazione è molto chiara circa le intenzioni della nostra consumatrice. Se è alla ricerca di prodotti al top è importante riuscire a presentarle, durante la navigazione sul sito, i nostri prodotti di punta. Per invitarla alla registrazione potremmo sponsorizzare i nostri servizi esclusivi dedicati ai nostri utenti VIP e pubblicizzare i vantaggi della nostra area riservata. Le comunicazioni che le invieremo saranno inoltre mirate con contenuti premium dedicati o la selezione dei prodotti migliori di categorie complementari al prodotto d’interesse o che ha acquistato.

Conclusioni

Abbiamo visto alcuni esempi di come questo tipo di informazioni, estremamente semplici da utilizzare (a patto di avere la giusta piattaforma!) possano essere sfruttate per personalizzare l’esperienza di utenti anonimi e non, al fine di migliorarne l’esperienza di navigazione ed eventuale reingaggio.

Al di là della personalizzazione dell’esperienza utenti queste informazioni risultano estremamente rilevanti anche per il marketing strategico aziendale, in quanto permettono di conoscere meglio ed estrarre insights interessanti sulla propria base utenti. Una conoscenza più approfondita dei reali comportamenti dei nostri utenti ci permette infatti di poter studiare strategie di marketing e commerciali dedicate ad ogni segmento che risultino quindi molto più efficaci.