Farmacia Online: migliora le vendite con la Marketing Personalization

Parte I: 5 Consigli per personalizzare il tuo ecommerce al meglio!

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Gestire una farmacia online è un’operazione sicuramente molto complicata ed alcune delle problematiche più significative sono dettate dalla profondità ed ampiezza del catalogo, parliamo infatti mediamente di un numero che varia mediamente tra le 25 e le 50mila referenze.
Così tante SKU sono indubbiamente sinonimo di un target veramente molto ampio, che ha quindi esigenze molto differenti: dallo sportivo a caccia di maltodestrine al diabetico in cerca di strisce per il controllo della glicemia.

E’ evidente che queste due tipologie di target abbiano davvero molto poco in comune ed è nostro compito, come di qualsiasi ecommerce, riuscire a rendere estremamente semplice per i nostri visitatori selezionare e acquistare il prodotto più indicato.

Ma come posso farlo?

 

E’ possibile mostrare un sito differente a ciascun utente facendogli vivere un’esperienza unica?
Sì, grazie alla Marketing Personalization!  


Vediamo come, grazie ad un approccio di marketing personalizzato ed automatizzato, sia possibile migliorare radicalmente i nostri risultati riuscendo al contempo a risparmiare tempo e risorse.

 

  1. Segmentare la nostra audience

    E’ importante creare e comprendere quando valgano per noi differenti segmenti, valutare da quante persone siano composti, quale sia il loro valore e come questo possa evolvere nel tempo. Quanti sportivi frequentano il nostro sito? Quanti diabetici? Cosa acquistano? Con che frequenza?
    E’ fondamentale conoscere questa risposta per poter dare la giusta priorità alle nostre strategie e tattiche di marketing.

  2. Personalizzare i contenuti

    Una volta identificati i segmenti più rilevanti cerchiamo di mostrare loro, mentre navigano il nostro sito (anche da anonimi) prodotti che davvero gli interessino…ha senso mostrare un integratore ad un diabetico? sicuramente no, ma nemmeno il viceversa! Cerchiamo di mostrare non soltanto i prodotti più adatti ma anche i migliori contenuti a nostra disposizione (immagini, banner, articoli del blog, video etc.). Per approfondire questa tematica ti invitiamo a leggere questo articolo: Ecommerce Content Marketing, come migliora la Customer Experience.

  3. Product Recommendations Personalizzate

    Utilizzare gli algoritmi migliori a seconda della fase del funnel in cui si trova il nostro cliente è fondamentale. Si tratta di un nuovo visitatore o di un vecchio cliente? Proviene da una campagna specifica o atterra su una pagina prodotto specifica? Segmentarlo correttamente è il primo passo ma per rendere efficace questa segmentazione occorre che il nostro motore di recommendation tenga conto delle caratteristiche di questa persona, per potergli mostrare i prodotti migliori. Grazie a sistemi basati sull’intelligenza artificiale questi dati verranno inoltre incrociati con quelli di utenti simili, riuscendo quindi a prevedere quali prodotti avranno maggior probabilità di interessare l’utente.

  4. Personalizzare i Behavioral Messages

    Riconoscere il visitatore del nostro sito e le sue esigenze è importante poter personalizzare i messaggi comportamentali da mostrargli.
    Vediamo insieme un paio di esempi: 
    se non si tratta di un utente registrato, cercare di convincerlo ad effettuare la registrazione eventualmente utilizzando uno sconto mirato sui prodotti di suo interesse personalizzando quindi l’eventuale coupon di registrazione generico; se si tratta invece di un utente già registrato cerchiamo di proporgli eventuali promozioni specifiche; più specifiche queste saranno maggiore sarà la rilevanza, maggiore la rilevanza maggiore sarà l’interesse per la promozione.

  5. Search Interna

    Quando il catalogo prodotti è così ampio il buon funzionamento della search è sicuramente un elemento fondamentale della user experience e di conseguenza del successo del nostro progetto. Grazie a sistemi di ricerca evoluti è infatti possibile customizzare gli algoritmi di ricerca in funzione dell’utente, qualcosa di simile a ciò che abbiamo descritto con le recommendation. E’ possibile inoltre utilizzare le chiavi di ricerca inserite dall’utente come elemento di segmentazione; rappresentano infatti indubbiamente una dichiarazione d’interesse molto specifica ed esplicita e sarebbe un peccato non sfruttarla per poter personalizzare il resto della sua navigazione.

Chiudiamo questa prima parte sottolineando quello che è il riflesso più importante di questa attività, ovvero di farci percepire dal consumatore come specializzati nel prodotto/servizio di suo interesse. Mostrando maggiormente contenuti e prodotti che lo riguardano verremo percepiti come meno generalisti rispetto ad una concorrenza che cercherà di mostrare tutto a tutti, con riflessi positivi anche sul fatto di convincere questo cliente a tornare da noi il prima possibile, ma tratteremo questo argomento nella prossima puntata:

5 suggerimenti su come aumentare il Customer Lifetime Value

 

Se volete approfondire queste tematiche contattateci
per parlare con un nostro esperto senza alcun impegno!

 

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