Quanto valgono i tuoi utenti? Scopriamolo insieme

segmentazione-utenti

Per questo articolo abbiamo scelto una tematica che riguarda trasversalmente tutti, ma proprio tutti, i business: il valore dei propri consumatori.

Eccoci giunti ad un altro episodio della nostra rubrica: “Pillole di Profilazione Utenti”

Utenti, consumatori, visitatori o più semplicemente persone, come sarebbe più corretto chiamarle. Quel che ci aspettiamo è che queste persone vengano sul nostro sito, si informino sui nostri prodotti, magari frequentino i nostri negozi e infine possibilmente comprino ciò che abbiamo loro da offrire.

Ciò che dovrebbe interessarci ancora di più è che queste persone poi tornino a comprare da noi e possibilmente parlino bene dell’esperienza che hanno vissuto, direttamente o tramite i nostri prodotti.

 

“Scopo del business è creare i clienti e mantenerli”  

Peter Ferdinand Drucker

 

Il valore dei tuoi utenti

Segmentare la propria audience è il primo passaggio fondamentale di qualsiasi progetto di marketing personalization e la conoscenza dei nostri potenziali clienti è uno dei cardini principali di qualsiasi progetto di marketing.

Visitatori anonimi, utenti registrati, clienti.

Ci siamo mai chiesti quanto valgano per noi? Non intendo dire in termini astratti ma in termini concreti, numerici.

  • Sappiamo quanti dei nostri visitatori siano già clienti, e per quali importi?
  • Sappiamo quanti sono utenti alla loro prima visita e che gusti questi manifestino?
  • Sappiamo quanti di questi sono lead che possiamo ricontattare una volta che avranno abbandonato il nostro sito?

E’ fondamentale comprendere come sia composta la propria audience complessiva così da poter declinare strategie differenti che ci permettano di far avanzare questi utenti nel loro funnel di acquisto e, una volta trasformati in clienti, garantirgli comunicazioni così rilevanti da convincerli a tornare da noi il prima possibile.

 

Oltre Pareto

E’ fondamentale sapere quanto sia popoloso e quanto valga ciascuno di questi segmenti perché in un mondo a risorse finite, quali ahimè sono quelli delle nostre aziende, dobbiamo concentrarci anzitutto sui segmenti che in proiezione possono portarci maggiori risultati.

Per quanto le tecnologie rendano possibile automatizzare questo processo è fondamentale, sia ai fini tattici che soprattutto strategici, comprendere come è composto l’80% dei visitatori che ci portano il 20% del fatturato. Il famoso principio di Pareto non ci può più bastare o meglio, deve essere portato ad un nuovo livello, dettagliando il più possibile gusti, preferenze usi e costumi del nostro 20%.

 

“Si può fare” 

Gene Wilder

 

Sebbene il livello di dettaglio a cui possiamo giungere sia davvero elevatissimo, è sempre importante riuscire a capire quanto ogni singolo segmento di utenti valga per noi. Questo ci permetterà di evitare di studiare una favolosa campagna di marketing che si rivolga a sole tre persone, che magari hanno peraltro una bassissima probabilità di comprare da noi.

 

Le metriche

Le metriche da tenere sempre presente quando si valuta un segmento sono:

  • Valore totale
  • Numero di utenti appartenenti al segmento
  • AOV (Avarage Order Value)
  • Numero di ordini effettuati
  • Proiezione di questi valori nel tempo

Per effettuare questo tipo di analisi è fondamentale non soltanto basarsi sullo storico ma effettuare un’attività di proiezione nel futuro di questo valore ed è qui che l’intelligenza artificale gioca un ruolo fondamentale, nello studio del comportamento degli utenti ai fini di prevederne il valore nel tempo.

Grazie a quest’analisi potrete quindi concentrarvi anzitutto sui segmenti principali, studiando per loro esperienze dedicate, che ne incrementino ulteriormente il valore nel tempo.

 

Se volete saperne di più, contattateci per un approfondimento.